Prima i compiti a casa, poi la lezione in aula: è il flip teaching.


«Io non li capisco più, un tempo era diverso. Questi studenti, invece, non so proprio da che parte prenderli». La professoressa Imma sbotta entrando nella sala docenti, esausta da una classe inerte, disattenta, che non reagisce. Ma non è solo una docente a non sapere più come insegnare, interessare e coinvolgere i ragazzi: c’è anche quella mamma di due adolescenti, quell’allenatore di calcio, quel direttore d’azienda che sentono di non aver più la giusta tecnica di insegnamento, i giusti strumenti o addirittura il linguaggio idoneo.

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